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Artisti e Tour

Hooverphonic

Gli Hooverphonic in tour in Italia con Luka Cruysberghs: Looking For Stars, le date estive e la storia del pop orchestrale belga.

A female singer and a small string section on an elegant theatre stage under cool blue lighting.
A female singer and a small string section on an elegant theatre stage under cool blue lighting.

Nel maggio 2019 la pagina originale di questo dominio annunciava il ritorno estivo degli Hooverphonic in Italia: quattro date a luglio per presentare l'album Looking For Stars, dopo le tre serate di marzo che avevano visto l'esordio italiano della nuova cantante Luka Cruysberghs. Radio Monte Carlo era media partner del tour. È una di quelle notizie che, a rileggerla oggi, racconta una stagione precisa della band belga. Questa pagina restaurata ripercorre quel momento e il percorso che ci ha portato.

Trent'anni di metamorfosi belghe

Gli Hooverphonic nascono in Belgio a metà degli anni Novanta attorno al bassista e compositore Alex Callier. Il primo album li inserisce nella scena trip hop internazionale, ma la band si è sempre rifiutata di restare ferma su un suono. Negli anni il progetto ha virato verso un pop orchestrale elegante, costruito su archi, arrangiamenti curati e voci che si sono succedute: da Geike Arnaert, la cantante dei grandi successi come Mad About You, a Noémie Wolfs, fino alla svolta di Luka Cruysberghs. Poche band europee hanno saputo cambiare voce così tante volte restando riconoscibili.

L'arrivo di Luka Cruysberghs

Luka Cruysberghs aveva diciotto anni quando entrò negli Hooverphonic, e veniva dalla vittoria a The Voice van Vlaanderen. La nota originale del sito parlava delle sue grandi capacità canore, messe alla prova nelle tre date italiane di marzo 2019. Per una band abituata a voci molto particolari, la scelta di una cantante così giovane era una scommessa: dal vivo funzionava, perché Luka portava sul palco un'energia diversa, più diretta, che bilanciava l'eleganza degli arrangiamenti. Quella stagione segnò l'inizio di una fase nuova, che avrebbe portato la band fino all'Eurovision.

Looking For Stars e i singoli del 2019

L'album al centro del tour era Looking For Stars, uscito nel novembre 2018. Il disco confermava la direzione orchestrale della band, con brani costruiti per funzionare sia in teatro sia sui palchi dei festival. Il secondo singolo estratto, che dava il titolo all'album, era uscito il 12 aprile 2019, poche settimane prima dell'annuncio del tour estivo. La sequenza era quella classica di una promozione ben fatta: album in autunno, club in primavera, festival in estate. Per il pubblico italiano significava poter sentire i brani nuovi e i classici in un unico set.

Le date e il media partner

Il dettaglio della media partnership con Radio Monte Carlo, segnalato nella nota originale, dice qualcosa di importante sul posizionamento della band in Italia. Gli Hooverphonic non erano un nome da nicchia: erano radiofonici, trasversali, capaci di riempire i teatri e i festival estivi con lo stesso repertorio. Le quattro date di luglio 2019 arrivavano in una stagione che lo stesso calendario del sito riempiva con i Sud Sound System al Jamrock Festival e i Morgan Heritage al Bababoom Festival, a conferma di una programmazione che spaziava dal reggae al pop senza gerarchie di valore.

Perché rileggere quel tour oggi

Rileggere la storia di quel tour oggi serve a ricordare che il pop orchestrale dal vivo ha una sua nobiltà: archi veri, arrangiamenti pensati, una cantante che deve reggere il confronto con chi l'ha preceduta. Chi vuole proseguire tra i ritratti di questa stagione trova nella sezione artisti e tour le storie di Tricky, Lou Rhodes e Mokadelic, tutti passati dalle stesse pagine in quegli anni.

Per approfondire la storia della band belga: la voce Wikipedia dedicata agli Hooverphonic.