Artisti e Tour
Mokadelic: Chronicles
I Mokadelic e il doppio album Chronicles: anni di colonne sonore, da Come Dio comanda a Gomorra, e il post rock dal vivo.

Il 4 febbraio 2016 la pagina originale di questo dominio presentava un disco che segnava una svolta: Chronicles, il primo album dei Mokadelic, una band che fino a quel momento aveva vissuto soprattutto dietro le quinte delle colonne sonore. La descrizione elencava i titoli: Come Dio comanda di Gabriele Salvatores, il film ACAB e tre edizioni consecutive della serie Gomorra. Un curriculum che spiegava perché un gruppo di post rock potesse permettersi un doppio album d'esordio. Questa versione restaurata ripercorre quella storia.
Una band nata per il cinema
I Mokadelic si formano a Roma e costruiscono la loro identità dentro il mondo delle colonne sonore, un mestiere in cui la musica deve servire le immagini senza rubare la scena. La prova arriva presto: la colonna sonora di Come Dio comanda, il film di Gabriele Salvatores tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti, porta il loro nome dentro un cinema di primo piano. Segue il lavoro su ACAB, il film di Stefano Sollima, e soprattutto Gomorra, la serie che per tre edizioni consecutive ha affidato loro il compito di tradurre in musica la sua tensione narrativa.
Come si suona una colonna sonora dal vivo
Chi ha ascoltato le musiche dei Mokadelic dentro i film conosce il marchio: post rock elettronico, crescendi lunghi, chitarre che si accumulano su basi sintetiche, un senso cinematografico del volume. Portare quel suono sul palco significa trasformare la sala in un cinema senza schermo, e i concerti della band hanno sempre puntato su questa dimensione immersiva, spesso accompagnati da proiezioni. È un formato che in Italia ha pochi equivalenti e che spiega perché il loro nome circoli in contesti diversi, dai club ai festival di cinema.
Chronicles, il doppio album del 2016
Chronicles arriva nel 2016 come primo album proprio della band, e sceglie una forma ambiziosa: il doppio disco. La descrizione originale parlava di sonorità post rock ed elettronica, e il titolo stesso, cronache, suggerisce un lavoro di raccolta e di sintesi dopo anni passati a musicare le storie degli altri. Un doppio album d'esordio è una dichiarazione: significa avere abbastanza materia da non dover scegliere, e abbastanza fiducia nel proprio suono da non dover tagliare.
Il post rock italiano e i suoi spazi
Il successo dei Mokadelic è anche la storia di come il post rock abbia trovato in Italia un suo pubblico attraverso il cinema e le serie. Prima di loro, band come i Giardini di Mirò avevano tracciato una strada simile; con loro, la musica strumentale italiana ha conquistato una visibilità che pochi avrebbero immaginato. Gomorra ha portato il loro suono in milioni di case, e i concerti successivi hanno dimostrato che quel pubblico era disposto a uscire di casa per sentirlo dal vivo. Chi segue le storie dei musicisti che hanno attraversato queste stagioni trova nella sezione artisti e tour anche i ritratti di Lou Rhodes e Tricky.
Cosa ascoltare e dove leggere
Chi scopre i Mokadelic oggi può partire da Chronicles e poi risalire alle colonne sonore, per sentire come il suono si sia formato. La sezione suoni del mondo ospita le storie che come la loro intrecciano tradizione e modernità, dai Caracas alla Notte della Taranta, mentre la sezione vivere i concerti raccoglie le guide pratiche per chi vuole seguire la musica dal vivo oggi.
Per approfondire la storia del collettivo: la voce Wikipedia dedicata ai Mokadelic.